La storia della nostra Collezione

Il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia – sede di Cremona – ospita un’ampia collezione di Rulli per Autopiano, probabilmente la più ampia in Italia, che sta ancora crescendo per merito delle donazioni di tanti generosi cittadini (per consultare l’elenco dei donatori vedi la pagina apposita). La collezione di rulli consta attualmente [luglio 2025] di circa 9.800 esemplari. Sebbene la collezione si sia costituita come tale da una decina d’anni, le sue origini risalgono a un primo nucleo di rulli pervenuto negli anni Settanta del Novecento alla allora Scuola di Paleografia e Filologia Musicale e al suo Direttore, Prof. Raffaello Monterosso, per cessione gratuita da parte dell’Ing. Alessandro D’Alessandro (figlio di Michele e Aminta D’Alessandro, fondatori della ditta F.I.R.S.T.).

Oltre metà della collezione è rappresentata dai 4.039 rulli della ditta italiana FIRST, di cui 1.231 a 65 note e 2.805 a 88. Vi sono infine alcuni rulli non identificati o perché fortemente danneggiati o perché privi di scatola con le etichette o qualsiasi altro elemento identificatore.

Una prima catalogazione del fondo, limitata però alla sua consistenza nel 1996 (938 rulli totali), è stata effettuata da Maddalena SchitoCatalogo della collezione di rulli per pianola della Scuola di Paleografia e Filologia musicale, Tesi di laurea in Musicologia, Cremona, Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia, 1996.

 

La salvaguardia del fondo

La salvaguardia si attua mediante:

  • il controllo accurato dei rulli e la loro puntuale catalogazione;
  • l’eventuale intervento di restauro dei danni subiti dalla carta o dalle flange;
  • la scansione dei rulli a fini preservativi dei supporti cartacei, intrinsecamente fragili.

La valorizzazione del fondo si attua con:

  • la sonorizzazione dei rulli, mediante l’elaborazione delle loro scansioni dal formato grafico a quello sonoro attraverso un apposito software;
  • l’esecuzione analogica – e la relativa registrazione – di rulli selezionati, in particolare quelli con esecuzioni effettuate da importanti pianisti del primo Novecento, irreperibili su altri supporti contemporanei (i primi dischi);
  • la predisposizione di questo sito web per ospitare e diffondere i risultati della catalogazione, della scansione e della sonorizzazione;
  • la possibile realizzazione di uno o più CD con l’esecuzione analogica di un gruppo selezionato di rulli;
  • la ricostruzione dell’intero catalogo della F.I.R.S.T. (Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati), la più importante ditta italiana produttrice di rulli e una parallela indagine sulle altre marche minori italiane (Aurora-Apollo-Firs, Cigna, Lira), sulle quali manca del tutto la letteratura professionale;
  • lo studio musicologico di questo vasto, ma ancora assai sconosciuto fenomeno.

 

Gli autopiani del Dipartimento

Gli autopiani all’interno del nostro Dipartimento fanno parte del percorso Museale di Collezione di Strumenti Musicali. Infatti, l’ultima sala del percorso è dedicata al piano automatico Aeolian risalente agli anni Venti del Novecento e a una raccolta di circa tremila rulli perforati. Come la collezione dei rulli, anche la collezione di Autopiani/Pianole, utili alla riproduzione dei rulli, viene incrementata grazie alle donazioni.

Ad oggi, il Museo si arricchisce di due strumenti atti alla riproduzione di suddetti rulli e cartoni:
• il piano automatico Aeolian Pianola, dotato dei sistemi Metrostyle e Themodist (donazione risalente al 1972);
• un piano melodico della ditta bolognese “Racca ”, ditta fondata da Giovanni Racca (1832-1902) del Fondo Scotto di Vetta.