La storia della F.I.R.S.T.

Anche l’Italia ebbe le sue ditte produttrici di rulli, in buona parte però non ancora studiate a sufficienza.
Questa sezione del sito è dedicata alla F.I.R.S.T. [first] – Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati, la più importante ditta italiana produttrice di rulli per autopiano, aveva sede proprio a Cremona in via Cesari ed operò fra il 1906 e il 1930. Nell’arco della sua esistenza la ditta realizzò circa 5400 titoli, tutti di tipo metronomico, in buona parte nei due formati a 65 e 88 note.

Obiettivo di questa sezione è creare un punto di riferimento per riscoprire la storia di questa industria, studiarne la produzione e valutare il ruolo che essa rivestì nella cultura musicale di allora.

La storia della FIRST è un capitolo ancora da approfondire. Punto di riferimento, per ora pressoché unico, è la pubblicazione di Antonio Latanza, Fra musica meccanica e archeologia industriale: storia della Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati (F.I.R.S.T.), Cremona 1904-1930, Cesena, AMMI – Associazione Musica Meccanica Italiana, 2008.

L’azienda nacque grazie all’intraprendenza di una coppia, Aminta Manfredi e Michele D’Alessandro. I due si conoscono e si sposano a Cremona, dopo che lui aveva spostato la residenza il 15 agosto 1882 dal Campobasso (Sannio) poiché aveva vinto il posto di prima cornetta nella banda comunale di Cremona.

Proprio in quegli anni in America, più precisamente a Detroit, la ditta americana Farrand Organ Company, stava riuscendo ad ottenere il monopolio del mercato italiano del pianoforte meccanico, nlle due tipologie della meccanica automatica incorporata e del robot a pedali “Cecilian”, azionati entrambi da rulli di carta perforata. nel 1903 Michele D’Alessandro aveva acquistato uno di questi pianoforti, rimanendone entusiasta.

Latanza pubblicò due fotografie nel 1902 e nel 1903 (foto in basso a destra) in cui viene mostrata Aminta D’Alessandro al tavolo da lavoro mentre prepara un master, cioè un modello creato con un sistema artigianale. Questo sistema consisteva nell’utilizzo di un punzone percorso da un martelletto per perforare il foglio e temperini e coltelli per realizzare le perforazioni più lunghe. Negli stessi anni, Michele e Pietro Anelli acquistarono all’estero un macchinario, ponendo le basi per la nascita della F.I.R.S.T.

Nel gennaio del 1904, in una camera del suo appartamento, Michele D’Alessandro iniziò a sistemare una macchina perforatrice tedesca.

Nell’aprile dello stesso anno uscirono i primi rulli traforati con il marchio ‘Fabbrica rulli musicali traforali Anelli e C.

Ma come si erano divisi i compiti Anelli e i D’Alessandro?

  • Pietro Anelli si occupò della parte commerciale fornendo sostegno finanziario;
  • Michele D’Alessandro si occupò dell’arrangiamento dal pentagramma al linguaggio perforato, dato che era anche un compositore;
  • Aminta D’Alessandro seguì l’attività meccanica.

Nel 1906 ci fu la causa da parte di Ricordi per i diritti d’autore e nel 1908 riuscirono ad entrare nell’attività dell’azienda, che nel frattempo si era allargata.

Legalmente ed ufficialmente l’azienda fu istituita nel 1906. Negli anni successivi, tra il marzo 1907 e l’ottobre 1908 la F.I.R.S.T. pubblicò un migliaio di numeri, costituendo il primo catalogo ed aumentando il capitale sociale dell’azienda a 300.000 lire.

Il 24 gennaio 1908 venne inaugurato il nuovo stabilimento, progetto di Giovanni Feraboli, momento in cui venne suonato dal marchese Marano con i rulli First un pianoforte “Apollo” di Anelli. Alle macchine perforatrici, di fabbricazione italiana, lavoravano quindici ragazze. La stessa Aminta, in qualità di addetto alle macchine, aveva realizzato il primo rullo con il Valse Allemande di Schumann. Dopo questo momento d’inaugurazione ottennero in esclusiva, per quanto riguarda il mercato italiano, i diritti di proprietà di Ricordi e Sonzogno. Tra il 1910 ed il 1912 il catalogo della First elencava 3767 titoli di rulli a 65 note su 258 pagine, nel 1914 i titoli erano già saliti a 4557, nel 1920 a 5040, nel 1926 5525. La ditta divenne così importante che aveva grandi rappresentanza all’estero, soprattutto in Argentina.

La F.I.R.S.T. pubblicò fino al crollo economico del 1930 che colpì tutto il mondo, dopo numerosi tentativi di recupero da parte della direttrice Aminta D’Alessandro (Michele morì nel 1918).
Sembrerebbe che le macchina fossero state trasportate presso la ditta Ricordi, persi poi nei bombardamenti.

Il “Libro degli ospiti” (guestbook) della F.I.R.S.T.

Pubblichiamo qui per esteso un documento già parzialmente citato da Antonio Latanza, ossia ilLibro degli ospiti della F.I.R.S.T.: un volumetto che raccoglie le impressioni di visitatori, acquirenti e musicisti che ebbero contatto con la sede operativa della ditta a Cremona o con quella amministrativa a Milano.
Ringraziamo la Fondazione Franco Severi e il sig. Severi per aver messo a disposizione il guestbook per la trascrizione e la riproduzione.

La F.I.R.S.T. in Sala Rulli

Oltre metà dell’intera collezione dipartimentale di rulli è rappresentata dagli oltre 5200 rulli della ditta cremonese FIRST, di cui quasi 1.400 a 65 note e oltre 3.800 a 88 (oltre a numerosi rulli non identificabili perché fortemente danneggiati). 

La sala rulli, che ospita solo esemplari della ditta F.I.R.S.T., espone circa 3000 rulli, uno per ogni numero di catalogo reperito (o due, se disponibili nei due formati a 65 e 88 note). Al momento, quindi, siamo in grado di documentare circa il 40% dei titoli che la ditta mise in commercio.

Attraverso lo spoglio dei cataloghi superstiti, abbiamo ricostruito l’intero catalogo della produzione della ditta:

 

Curiosità.

  • Pare che la sede fosse ospitata dall’edificio in stile liberty che si affaccia sulla piazzetta della chiesa San Pietro al Po, a fianco alla scuola di formazione professionale CR.Forma.
  • Sembrerebbe che la coppia D’Alessandro abitasse in Corso Garibaldi 21.

[Ultimo aggiornamento: 04.02.2026]